Inizia il campionato sotto un caldo umido e intenso. Lo scenario è il nuovo Gagliardotti, con ilmanto completamente rifatto. L'erba sintetica impedisce le scuse della buca o del terreno messo male. Si affrontano il San Francesco, squadra quotata di Anconetta, e la Magica Longobarda. Sugli spalti atmosfera delle grandi occasioni.
Molte defezioni costringono mister Zampieri a una formazione obbligata. 4-4-2 classico con Paolino, in difesa Erik, Zulk, TL e Marche, a centrocampo Attila, Beda, Vesco e Zambo, capitano oggi, davanti Dolci e Barci. La Longobarda parte sorniona e aspetta il San Francesco per colpirlo in contropiede. Su angolo di Barci, al 10', Vesco ricorda a tutti di essere il capocannoniere della passata stagione e insacca di tacco con una mossa di karate. Il San Francesco è stordito ma continua a cercare il gol, senza portare grossi rischi alla porta difesa da Paolino. Solo su punizione i padroni di casa riescono a provocare qualche pensiero al portiere longobardo, che però è attento. E in contropiede la Longobarda insegna il calcio. TL di esterno in anticipo apre per Zambo, stop e passaggio a Beda che si infila per le vie centrali scaricando a sinistra per Dolci. Palla a incrociare rasoterra per Barci ed è 0-2. Spettacolo, come quello offerto dal G.P.L., presente per la prima di campionato al gran completo con cori e coreografie.
Nel secondo tempo la Longobarda inverte le fasce e inserisce Ciba per Barci. Inizialmente cerca di contenere i furiosi e confusionari attacchi del San Francesco, poi lo punisce con il tre a zero dopo pochi minuti. Vesco ribatte di testa e lancia Dolci che stoppa di schiena (voluto?) e di destro infila il portiere. Esultanza alcolica e festa dei tifosi. Attila poco dopo colpisce la traversa con un missile da venti metri, mentre la partita vede le squadre allungarsi. La traversa prima e un super Paolino poi dicono no agli attaccanti di casa, ma il San Francesco trova comunque il meritato gol della bandiera in mischia. Sono vani i tentativi di accorciare ulteriormente le distanze anche perchè appena rialza il ritmo la Longo è pericolosa, con Vesco e D'Ospina, che si divorano un gol già fatto, e con Erik. La girandola di cambi che vede entrare D'Ospina, Martino, Kaku e di nuovo Barci porta energie indispensabili e le nuove forze riescono a consolidare una vittoria meritata.
Longobarda cinica e compatta, troppa roba per il San Francesco. Buona la prova della difesa, soffre un po' il ritmo degli avversari il centrocampo mentre l'attacco concretizza tutto il possibile. In attesa del calcio bailado è un ottimo inizio, Mister Toni avrà di che brindare.
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